La Traviata (Taormina) 28 agosto 2018


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La Traviata, Opera in 3 atti di G. Verdi - Taormina - Teatro Antico (ME, Sicilia) ore 21,30 Apertura Cancelli 20,45 Prezzi a partire da 30 €


  • Data: 28/08/2018 21:30
  • Posizione: Via Teatro Greco, Taormina, ME, Italia (Mappa)
  • Ulteriori Informazioni: Il Teatro si trova alla fine della via

Descrizione

Riduzioni Under 26, Under 18 & Over 65. Prezzi a partire da 10 € (e senza pagamento di diritto di prevendita!) 

Al ritiro dei biglietti al botteghino è necessario verificare opportunamente l'età anagrafica che dà diritto alla riduzione. Qualora ciò non avvenga il rilascio dei biglietti non può avere luogo e nessun rimborso viene effettuato né potrà essere richiesto.

Violetta Valery, Renata Vari
Alfredo Germont, Carlos Julio Munoz
Giorgio Germont, Milo Buson
Floria Bervoix, Sabrina Messina
Gastone, Diego Rossetto
Annina, Elita Cistola
Barone Douphol, Pablo Rossi Rodino
Marchese d’Obigny, Graziano D’Urso
Il dottor Grenvil, Adolfo Corrado
Giuseppe, Rosario Cristaldi
Un domestico/commissionario, Daniele Cannavò

Regia, Antoniu Zamfir
Coro Lirico Siciliano diretto dal Mº Francesco Costa
Direttore Mº Filippo Arlia






Musiche di Giuseppe Verdi
Libretto Francesco Maria Piave
Opera in 3 atti ambientata a Parigi.

Tratta dal dramma di Alexandre Dumas "La Signora delle Camelie".


Trama

Atto I

La scena si svolge a casa di Violetta Valery, una prostituta d'alto bordo, che, dopo un periodo di malattia, riapre i saloni della sua dimora parigina per ricevere amici e conoscenti. Fra questi le viene presentato Alfredo Germont, un giovane che dichiara di essere un suo ammiratore da molto tempo. Violetta, per via della sua professione, non ha mai pensato ad una vera storia d'amore e rimane molto colpita dalla sincerità del sentimento dimostrato da Alfredo nei suoi confronti.

Atto II
Violetta si è ritirata dal bel mondo parigino e ora vive insieme ad Alfredo nella periferia della città. Un giorno, mentre Alfredo è assente, riceve la visita di Giorgio Germont, padre di Alfredo, il quale le chiede di interrompere la relazione con il figlio. Giorgio è convinto che Violetta voglia approfittare del denaro dei Germont, ma quando la donna dimostra di aver venduto tutti i suoi averi per mantenere lei e l'amante, Giorgio insiste dicendo che il suo passato scandaloso sta mettendo in pericolo il matrimonio della sorella di Alfredo. A questo punto Violetta, seppur ferita, accetta di interrompere la relazione e fugge di casa, dimenticando sullo scrittoio una lettera di addio e l'invito per una festa che si sarebbe tenuta la sera stessa a Parigi.
Alfredo, al rientro, capisce di essere stato lasciato, si sente tradito da Violetta e decide di andare anche lui al ricevimento.
Alla festa Violetta arriva accompagnata da un suo antico protettore, il Barone Douphol, e quando Alfredo la vede le getta contro una borsa piena di denaro che ha appena vinto al gioco, schernendola davanti a tutti. Violetta sviene e il Barone sfida Alfredo a duello.

Atto III
Dopo alcuni mesi Violetta giace a letto, gravemente ammalata di tisi. Il medico che è appena stato da lei dichiara che non c'è più nulla da fare e la donna sente sopraggiungere la fine. Ad un certo punto la cameriera le annuncia l'arrivo di Alfredo. L'uomo, che nel frattempo ha saputo la verità dal padre, le chiede perdono e dichiara di voler stare per sempre con lei. Violetta è felice di averlo accanto e sembra riprendersi per un attimo, ma poi esala il suo ultimo respiro ricadendo morta sul canapè.


La Traviata è sicuramente una delle opere più conosciute e popolari.
Rappresentata per mappa  quila prima volta a Venezia nel 1853, al Teatro La Fenice, non ebbe successo: il pubblico fischiò la soprano che interpretava Violetta perché troppo in carne per essere una donna malata e morente. L'argomento, inoltre, era abbastanza scabroso e la rappresentazione fu un fiasco totale.
Verdi non si scompose e lasciò che a giudicare fosse il tempo.
Nell'anno successivo, infatti, l'opera fu di nuovo messa in scena, sempre a Venezia, ma questa volta il pubblico applaudì e da allora ha conosciuto un sempre maggiore apprezzamento da parte del pubblico, venendo rappresentata ancora oggi in tutto il mondo.

La Traviata (storia) La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853. L'inizio dell'opera piacque al pubblico, ma dal secondo atto in poi cominciò a scemare e l'esito complessivo, a detta dello stesso Verdi, fu un fiasco.
Il compositore sostenne ripetutamente (come aveva già lasciato presagire prima del debutto), che la responsabilità dello scarso entusiasmo del pubblico non era imputabile alla musica, ma ai cantanti, reputati non altezza sia vocalmente che fisicamente.
In rotta con l'amministrazione del Teatro La Fenice, rea di non aver accolto le sue critiche sulla scelta degli artisti, Verdi decise di non autorizzare altre messe in scena de "La Traviata" se i panni di Violetta, Alfredo e Giorgio Germont non fossero stati indossati da artisti fisicamente e tecnicamente adeguati ai ruoli.
A causa della forte critica alla società borghese del tempo, l'opera, nei teatri di Firenze, Bologna, Parma, Napoli e Roma, fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti. Sempre per sfuggire alla censura, La Traviata dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX secolo al XVIII secolo.



Per ritirare i biglietti è necessario portare con sé la ricevuta di acquisto arrivata per email presso la biglietteria sita al palazzo Corvaja in Piazza Vittorio Emanuele II, 98039 Taormina (ME)   a partire dalle ore 19,00. 

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Palazzo CorvajaPalazzo Corvaja




 

Termini e Condizioni sull’acquisto dei biglietti.


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